Ogni mese, in Italia, vengono effettuate almeno 550mila ricerche su Google con parole chiave come “pizzeria vicino a me” o “ristoranti aperti adesso”. Un fenomeno che, esploso durante la pandemia, oggi non solo persiste, ma cresce. È quanto emerge da un'analisi di Local Strategy, azienda specializzata in local marketing, che ha studiato i dati di Google Trends relativi al periodo tra marzo 2024 e marzo 2025. A dominare sono proprio ristoranti e pizzerie (e anche supermercati), che guidano una trasformazione strutturale nel modo in cui gli italiani cercano (e trovano) dove mangiare e fare la spesa.
“Pizzeria vicino a me”, “ristorante aperto adesso”: boom di ricerche locali su Google
Come detto, il cambiamento, iniziato nei mesi del lockdown e delle restrizioni sanitarie, è diventato un'abitudine consolidata. Le persone non si limitano più a cercare un posto dove andare a cena: si aspettano che Google fornisca soluzioni rapide, precise e vicine. Il tutto, ovviamente, in tempo reale. Non è un caso che le ricerche “ristoranti vicino a me aperti adesso” siano aumentate del 450%, quelle relative a “pizzeria vicino a me aperta adesso” del 1050% e “supermercato vicino a me” del 300%. Questo tipo di interrogazioni consente agli utenti di scoprire attività che spesso non conoscevano, generando visibilità e traffico reale per locali di ogni tipo, anche i più piccoli. A questo proposito, il commento di Luca Bove, ceo di Local Strategy, è molto chiaro: «Per i ristoranti e le pizzerie, essere visibili online non è un'opzione: è la chiave per sopravvivere in un mercato sempre più competitivo. Chi trascura la presenza digitale rischia di diventare invisibile».

Cibo a portata di clic: ristoranti, pizzerie e supermercati dominano le ricerche online
L'interesse, però, non si limita alla semplice vicinanza o all'orario di apertura. Crescono, infatti, in modo evidente, anche le ricerche per tipologie di locali: “ristoranti vegetariani vicino a me” +150%, “ristorante asiatico vicino a me” +130%, “ristorante gluten free vicino a me” +70%, “ristorante thailandese vicino a me” +70%, “ristoranti gourmet vicino a me” +60%. Segno di un pubblico sempre più segmentato e attento alle proprie preferenze alimentari, che cerca esperienze specifiche a portata di mano. Un discorso analogo vale anche per il comparto pizza: “pizzeria vicino a me” segna un +250%, “kebab aperti vicino a me” +100%, “pizza al trancio vicino a me” +90%, “pizzeria d'asporto vicino a me” +70%.
Local food, su Google crescono anche le ricerche di supermercati "vicini"
Non solo ristoranti e pizzerie. Anche i supermercati seguono il trend della prossimità digitale: “supermercato aperto adesso vicino a me” cresce del 200%, “supermercato aperto adesso” del 130%, “supermercati aperti h24 vicino a me” dell'80%. In pratica, la logica del “cerco quello che mi serve, qui e ora” si estende a tutto il comparto food e grocery.

Un'abitudine sempre più radicata anche nelle regioni meno popolate. Secondo l'indice elaborato da Google (che assegna un punteggio da 0 a 100 in base all'intensità della domanda in un territorio), la Valle d'Aosta guida la classifica con un punteggio di 100, seguita da Veneto (78), Lombardia (77), Toscana (75), Lazio (71), Marche (67), Emilia Romagna (66), Piemonte (61), Trentino-Alto Adige (58) e Umbria (54).
Google My Business e AI: visibilità online sempre più decisiva
Un altro aspetto tutt'altro che secondario riguarda l'integrazione con l'intelligenza artificiale. Per funzionare correttamente, i sistemi basati su AI hanno bisogno di dati accurati e aggiornati. Se orari, indirizzi o informazioni pratiche non sono corretti, anche le risposte generate possono essere fuorvianti o addirittura sbagliate. Bove sottolinea infatti: «Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale legato all'intelligenza artificiale: i sistemi di AI di cui tanto si parla hanno bisogno di dati accurati e non possono inventarsi orari o indirizzi. È quindi cruciale curare le schede delle attività di Google My Business (che appare in Google Maps) nei minimi dettagli, affinché anche questi sistemi possano basare le loro risposte su informazioni affidabili e precise».

Local marketing e AI: oggi vince chi è facile da trovare
L'importanza di presidiare la propria presenza online è confermata anche da un altro dato: secondo Google, l'88% delle ricerche locali da mobile porta a una telefonata o a una visita al business entro 24 ore, mentre il 28% si traduce in un acquisto effettivo. Una statistica che spiega perché anche le Pmi ben posizionate e ottimizzate possano competere con i giganti del food delivery, offrendo esperienze personalizzate, legate al territorio, e soprattutto immediatamente accessibili a chi le cerca.