Un 2024 all'insegna della continuità per Amorim Cork Italia, che chiude l'anno con 643 milioni di tappi venduti (+1,27%) e un fatturato stabile a quota 77,2 milioni di euro (+0,2%). Dati che, in un contesto complicato per il mondo del vino, testimoniano la solidità di un'azienda che non si è fermata nemmeno durante i lavori di ampliamento del sito produttivo di Conegliano (Tv), destinati a concludersi entro metà 2025. Il nuovo traguardo? Un aumento della capacità produttiva del 50% e il superamento dei 100 milioni di euro di ricavi, spingendo ancora sull'enologia di precisione e sulla personalizzazione del prodotto.

643 milioni di tappi venduti nel 2024: il bilancio solido di Amorim Cork Italia
L'anno appena concluso si inserisce in una fase di transizione importante per l'azienda trevigiana, che fa capo al gruppo portoghese Amorim, il colosso mondiale del sughero. Nonostante le difficoltà del comparto - tra pressioni normative sul consumo di alcol e una situazione geopolitica incerta - Amorim Cork Italia ha mantenuto il passo, forte di un portafoglio clienti che supera le 3.700 unità e di un'organizzazione che non ha subito battute d'arresto nemmeno durante il raddoppio degli spazi. A lavori conclusi, infatti, l'area produttiva passerà da 3.600 a 8mila metri quadrati, garantendo un incremento significativo della produttività giornaliera.
Le novità, però, non si fermano alle dimensioni. Il sito di Conegliano si è infatti arricchito di soluzioni pensate per migliorare efficienza e qualità: dalla nuova sala climatizzata per la conservazione ottimale del sughero monopezzo, all'ampliamento del magazzino che ora consente spedizioni entro 48 ore, anche per ordini urgenti. La capacità di stoccaggio è salita a 50 milioni di tappi, mentre il laboratorio interno è stato riorganizzato per offrire verifiche gratuite sui lotti ai clienti, nell'ambito del programma “Amorim Care”, una nuova idea di servizio su misura. Una strategia ben chiara anche nelle parole dell'amministratore delegato Carlos Veloso dos Santos, che sottolinea: «Il target è arrivare ai 100 milioni di fatturato, forti del migliore portfolio di prodotti oggi presente sul mercato, per esperienza premium restituita, innegabili performance tecniche e superiorità sostenibile. Lo scopo è supportare l'enologia di precisione, con consulenza dedicata, su misura, e tappi creati in modo sartoriale per ogni vino».

L'amministratore delegato di Amorim Cork, Carlos Veloso dos Santos
Nel corso del 2024, Amorim Cork Italia ha anche portato avanti diversi progetti legati al benessere organizzativo. Parallelamente all'ampliamento, è stato chiuso il progetto “Organizzazione positiva” e sono in dirittura d'arrivo la certificazione sulla parità di genere e il mantenimento della Family Audit Executive. Anche su questo fronte, la visione resta chiara, come ribadito sempre da dos Santos: «La soddisfazione è notevole. La deviazione a livello di budget è stata del 2% rispetto a quanto previsto due anni fa, a inizio lavori di ampliamento, un periodo in cui abbiamo dato corpo anche a una politica di benessere aziendale, chiudendo il progetto Organizzazione positiva, quello della certificazione sulla parità di genere che sta giungendo al termine, il mantenimento della certificazione Family Audit Executive».
Amorim Cork
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