Chiara Gandini, 30 anni appena compiuti e una forma di autismo di primo livello, il 1° aprile inizia un nuovo capitolo della sua esperienza professionale, alla vigilia della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo che si celebra il giorno successivo. Dopo un anno di esperienza al ristorante PizzAut di Monza, il primo in Italia gestito interamente da ragazzi autistici, Chiara lascia il suo ruolo da cameriera per entrare nel team dell'Hilton Hotel di Milano con un contratto a tempo indeterminato da 40 ore settimanali.

Il fondatore di PizzAut Nico Acampora con Chiara Gandini e l'Hilton Area General Manager for Italy Alessandro Cabella
PizzAut, il percorso di Chiara Gandini
Un percorso iniziato con due mesi di formazione presso l'AutAcademy, in collaborazione con l'istituto alberghiero Mazzini di Cinisello Balsamo, e proseguito con l'inserimento lavorativo in sala. In precedenza, dopo il diploma al liceo artistico, aveva lavorato come volontaria alla biblioteca dell'ospedale San Matteo di Pavia e in un maneggio (i cavalli sono la sua passione) per approdare infine in una hamburgheria, ma per sole otto ore a settimana.
Da PizzAut, grazie alla sua empatia e alla capacità di interagire con i clienti, è diventata una delle figure più apprezzate del locale. «Oggi mi sento come un'aquila - ha detto Chiara al Corriere della Sera - e non posso restare nel nido perché ho imparato a volare». La sua esperienza in PizzAut ha rappresentato un'opportunità di crescita professionale e personale, trasformando una passione in un impiego stabile e ben remunerato.

Chiara Gandini con Nico Acampora
«Un po' mi dispiace lasciare questo posto - ha ammesso Chiara - perché mi sento come in famiglia e poi mi mancheranno le mie pizze preferite: la Normaloide con il salmone e la Dpcm con fiordilatte, scamorza, pistacchi e scorza di limone. Però sono felice del mio nuovo lavoro all'Hilton. È talmente grande che mi ci vorrà una mappa per orientarmi». Il fondatore Nico Acampora ha quindi commentato: «Un giorno dissi: il vero miracolo sarà quando ad assumerli non sarò solo io. Ed oggi eccoci qui, la catena di alberghi più prestigiosi al mondo assume a tempo pieno ed indeterminato Chiara, la ragazza Aut che abbiamo formato nei ristoranti PizzAut e che il primo di aprile sarà inserita nell'organico dell'albergo Hilton di Milano».
PizzAut: un modello di inclusione sociale nel settore della ristorazione
L'esperienza di Chiara Gandini è solo una delle tante storie di successo che emergono dal progetto PizzAut, fondato daAcampora. L'obiettivo è chiaro: creare opportunità concrete di inserimento lavorativo per giovani con autismo, valorizzandone competenze e attitudini. Attualmente, il ristorante impiega 43 ragazzi, tra assunti, tirocinanti e lavoratori in distacco, con due corsi annuali in AutAcademy che formano altri 24 studenti. Il percorso prevede un periodo di tirocinio per acquisire esperienza diretta, seguito da un possibile inserimento in aziende partner. Il modello di business di PizzAut garantisce anche condizioni economiche eque: un cameriere percepisce circa 1.300 euro al mese, mentre un cuoco tra 1.600 e 1.800 euro, oltre a mance e scatti di anzianità.
PizzAut, obiettivo quota 100
L'iniziativa sta trovando un crescente sostegno da parte di aziende e realtà del settore alberghiero e ristorativo. Oltre a Hilton, altre imprese hanno scelto di collaborare con PizzAut attraverso percorsi di distacco lavorativo, finalizzati all'inserimento in organico una volta completata la formazione. Lo stesso Acampora aveva sottolineato come il modello fosse replicabile e ora si stanno a vedere i frutti di quanto seminato a Cassina de' Pecchi (Mi), il primo ristorante aperto, e Monza.

Nico Acampora con alcuni dei ragazzi di PizzAut
L'obiettivo, ambizioso ma concreto, è quello di raggiungere 100 assunzioni entro il 2028, creando nuove opportunità di impiego e migliorando la qualità della vita di molte famiglie. A supportare il progetto, oltre ai ristoranti PizzAut, vi sono anche iniziative come i food truck PizzAut, che permettono di portare l'esperienza in tutta la Lombardia e di garantire ulteriori inserimenti lavorativi.

«Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo - sottolineaAcampora - e spesso si riempie di convegni e parole. Noi invece raccontiamo storie concrete di ragazzi assunti a tempo pieno e indeterminato, perché il vero cambiamento passa dai fatti».