Chi soffre di emicrania lo sa bene: una cattiva alimentazione può peggiorare i sintomi e rendere più frequenti gli attacchi. Non solo. Spesso, chi è affetto da emicrania cronica si ritrova a fare largo uso di farmaci, finendo per accumulare nel tempo una serie di sostanze che appesantiscono l'organismo. È proprio in questo contesto che l'alimentazione può diventare un prezioso alleato, grazie al suo effetto depurativo, o detox, sul corpo.

Emicrania e alimentazione: mangiare in modo bilanciato per un effetto detox
Lo spiega il dottor Vincenzo Tullo, neurologo e responsabile dell'ambulatorio sulle cefalee di Humanitas, in un approfondimento pubblicato da Humanitas Salute: seguire una dieta sana e bilanciata può contribuire a ridurre la frequenza e l'intensità degli attacchi emicranici, e allo stesso tempo aiutare l'organismo a liberarsi dalle tossine accumulate, specialmente in seguito all'uso prolungato di farmaci.
Emicrania, è importante mangiare a orari regolari
Un altro aspetto da non trascurare è la regolarità: chi soffre di emicrania dovrebbe evitare i digiuni prolungati e non saltare i pasti. Mangiare poco e spesso aiuta a mantenere stabile il livello di nutrienti nel sangue, prevenendo i cali energetici che possono provocare vasodilatazione cerebrale e, di conseguenza, dolore. Oltre a questo, è utile preferire cibi freschi, non confezionati e con pochi conservanti e additivi chimici, che possono rappresentare un ulteriore stimolo negativo per chi è predisposto all'emicrania.
L'emicrania e il ruolo dei nutrienti
Alla base dell'emicrania c'è spesso un deficit energetico cellulare causato da una carenza di nutrienti essenziali. Sebbene nei paesi industrializzati non manchino i macronutrienti, come proteine, carboidrati e grassi, l'alimentazione moderna tende a essere povera di micronutrienti, in particolare vitamine e sali minerali. Queste carenze, spesso dovute all'eccessiva lavorazione degli alimenti e alla loro conservazione prolungata, possono contribuire all'insorgenza di disturbi cronici come l'emicrania. Per questo, una dieta ricca di alimenti freschi, non processati e ricchi di micronutrienti, in particolare omega-3, vitamine del gruppo B e magnesio, può fare la differenza. Con un'alimentazione di qualità, gli effetti si vedono nel tempo: dopo qualche mese, i sintomi possono diminuire in modo significativo, fino a sparire del tutto in alcuni casi.
Cosa evitare (almeno all'inizio)
Ci sono alcuni alimenti che, soprattutto nelle prime fasi di un percorso alimentare detox, è meglio limitare o evitare, in quanto potenzialmente scatenanti per l'emicrania. Tra questi troviamo:
- Formaggi stagionati
- Estratto di lievito
- Conserve di pesce (come tonno, acciughe, sardine in scatola)
- Noci
- Banane
- Patate
- Pomodori
- Fragole
- Crostacei
- Uva passa
- Cioccolato
- Alcolici (forti vasodilatatori)
Questi alimenti possono contenere sostanze vasoattive o istamino-simili, che aumentano la probabilità di attacchi emicranici. Per questo motivo, come detto poc'anzi, è consigliabile preferire cibi semplici, freschi e naturali.
Cosa mettere nel carrello della spesa
Via libera, invece, a:
- Yogurt
- Pane semplice
- Zucchero (senza esagerare)
- Pasta e riso
- Olio extravergine d'oliva
- Frutta e verdura fresche
Sì anche a cibi ricchi di vitamine e sali minerali, da abbinare a una buona idratazione e a uno stile di vita regolare.
Le buone abitudini da seguire contro l'emicrania
Ecco alcune regole utili per ridurre gli attacchi emicranici attraverso l'alimentazione:
- Associa alla dieta cibi ricchi di vitamine, sali minerali e omega-3
- Evita i digiuni prolungati
- Mangia poco e spesso, distribuendo i pasti nell'arco della giornata
- Consuma prugne, gomasio (sale di sesamo) e zenzero, noti per le loro proprietà benefiche
Esiste, poi, anche un vecchio rimedio naturale che può aiutare a depurare l'organismo e calmare la mente: al mattino, a stomaco vuoto, bevi un bicchiere di acqua calda con mezzo limone spremuto, un cucchiaino di miele e mezzo cucchiaino di zenzero in polvere. Un piccolo gesto che può dare grandi benefici, soprattutto se inserito in un contesto alimentare equilibrato.