Si prevede un'ottima annata per la Mozzarella tradizionale, che vanta il prestigioso marchio europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg). Un vero tesoro del paniere agroalimentare del made in Italy, dal gusto unico e inconfondibile, prodotto principalmente nel cuore del nostro Paese, utilizzando il latte dei Monti Sibillini. Con l'approvazione del Regolamento Ue 1143/24, i prodotti a Indicazione geografica (Ig) avranno un sostegno ancora più solido. I consorzi di tutela, che già proteggono e promuovono questi prodotti, assumeranno un ruolo più strategico e responsabile. Dovranno adattarsi a nuove esigenze, come la sostenibilità ambientale, la trasparenza e la protezione dalle frodi, diventando veri e propri pilastri del sistema delle Ig.

La Mozzarella tradizionale Stg
«Insomma, una grande opportunità per valorizzare ancora di più le eccellenze marchigiane»: a dirlo è Paolo Cesaretti, esperto di prodotti a Indicazione geografica, che ha contribuito alla stesura del disciplinare di produzione della Mozzarella tradizionale. «Si stanno facendo grandi passi avanti - spiega. Il nuovo regolamento europeo assicura una maggiore tutela legale contro imitazioni e frodi, rafforza i controlli lungo tutta la filiera e garantisce più trasparenza per i consumatori, che potranno riconoscere più facilmente i prodotti autentici».
Mozzarella tradizionale Stg: espansione europea e internazionale grazie ai fondi Ue
La vera svolta? La promozione a livello europeo e internazionale. Grazie ai fondi disponibili, sarà possibile realizzare progetti che permetteranno di crescere e di competere sui mercati globali. Nella Regione Marche vengono lavorate circa 30mila tonnellate di latte ogni anno, producendo oltre 4.300 tonnellate di Mozzarella tradizionale Stg. Insieme al Veneto, le Marche rappresentano uno dei presidi più importanti per questo prodotto in Italia. Si tratta di un formaggio fresco a pasta filata, morbido e a fermentazione lattica, prodotto con latte vaccino fresco e realizzato seguendo un processo di lavorazione tipicamente italiano. La sua qualità lo rende perfetto anche per un altro prodotto a Indicazione geografica: la Pizza napoletana Stg.

Il segreto sta nel metodo di produzione tradizionale e negli ingredienti selezionati, come previsto dal disciplinare. La Stg si distingue per l'uso di latte fresco, lattoinnesto naturale e una lavorazione attenta, che ne fanno un simbolo di autenticità e qualità. «Grazie alle nuove norme - continua Cesaretti -, la Mozzarella tradizionale Stg avrà maggiore tutela, visibilità e opportunità di crescita. Un passo fondamentale sarà la creazione di un consorzio di tutela, per unire i produttori, difendere il prodotto e promuoverlo a livello globale. L'obiettivo è preservare la tradizione, garantire la qualità e rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti all'autenticità e alla sostenibilità. Il Consorzio potrà supportare i produttori con formazione, assistenza e condivisione di risorse, migliorando la qualità e la competitività. Inoltre, avrà un ruolo chiave nel costruire rapporti con le istituzioni europee e nazionali per difendere gli interessi dei produttori».

Paolo Cesaretti, esperto di prodotti a Indicazione geografica
La Mozzarella tradizionale Stg si affianca agli altri prodotti Dop e Igp, contribuendo a collocare l'Italia al primo posto per prodotti certificati, con un valore economico di circa 20,9 miliardi di euro. «Ora la principale sfida - conclude Paolo Cesaretti - sarà quella di investire maggiori risorse in formazione, tecnologia e pratiche rispettose del benessere animale. Sul versante opposto, occorre educare i consumatori alla qualità e al grande valore aggiunto che un prodotto come la Mozzarella tradizionale Stg possiede».
Nel 2024, Cesaretti, ha curato la 2 edizione di ciack&cheese con gli istituti alberghieri della regione Marche. Insieme al Consorzio della Casciotta d’Urbino Dop e la Bovin Marche.