La spontaneità è valore alto. Nel mondo delle aziende, sovente inteso come quel colloide universale la cui unica ragione dell'essere è “fare business”, esistono molti casi di commendevoli comportamenti volti al “ben-essere” degli stakeholders, alla salute del pianeta, alla salvaguardia dei valori fondanti il territorio in cui si opera. Casi frequenti e quanto ci piace che sia così: tanti e tanti casi, tante storie da raccontare. Ma, si è appena detto, la spontaneità è valore alto e distintivo. C'è chi le cose le fa perché adesso così si fa, e quindi ci si allinea a tendenza, e c'è chi le cose le fa perché... e neanche si pone il perché. Le fa perché viene spontaneo farle. Ed è il caso di Gay-Odin, celeberrima fabbrica di cioccolato con opificio in centro città.

L'uovo di Pasqua gigante di Gay-Odin che omaggia i 2500 anni di Napoli
La Sirena Parthenope diventa un uovo di cioccolato: l'omaggio di Gay-Odin a Napoli
In anno corrente la città di Napoli celebra i suoi primo 2500 anni di vita. Comitati promotori, calendario di eventi, oratori, il podio da cui officiare parole, nastri da tagliare, salmi che finiscono in gloria e convegni che finiscono con banchetti. Gay-Odin, invece, cosa spontaneamente fa? Nell'imminenza della Pasqua, il mito della Sirena Parthenope assume materica sembianza di un uovo di Pasqua. Piccino non è. Doverosità di cronaca ci impone di dire che stiamo parlando di una scultura di cioccolato alta due metri e dal peso di 350 chili. Così, la fabbrica di cioccolato Gay-Odin omaggia la sua città adottiva. La città che sul finire del XIX secolo benevolmente ed amorevolmente accolse i due giovani cioccolatieri piemontesi Onorina Gay e Isidoro Odin.

«Dedicare l'uovo gigante a Napoli è un atto di amore e di riconoscenza nei confronti di una città che è stata punto di partenza per un'avventura straordinaria. È qui che Isidoro e Onorina decisero di inaugurare, in Vico Vetriera a Chiaia, la Fabbrica di Cioccolato ed è sempre qui, nel solco della tradizione, che la nostra famiglia continua a portare avanti l'arte artigiana del cioccolato» così ci dice Sveva Maglietta, membro del Cda di Gay-Odin.
Gay-Odin, come è stato creato l'uovo di Pasqua gigante per Napoli?
L'uovo gigante richiede lunghi tempi di lavorazione. Si comincia con la creazione dei due gusci, ottenuti spennellando a mano stampi di ragguardevoli dimensioni. L'operazione dura circa dieci giorni e termina con la saldatura dei due gusci, di circa 10 centimetri di spessore, due metri di altezza e 350 chili di peso complessivo. Si procede alla decorazione, che viene realizzata con glassa di zucchero e coloranti alimentari naturali. Questa delicata fase delicata termina dopo circa una settimana di prove, rimaneggiamenti e ritocchi finali atti a rendere l'uovo una scultura artigianale unica nel suo genere.

Il maestro Fabio Ceraso mentre decora l'uovo di Pasqua gigante di Gay-Odin
Questo uovo gigante diviene opera d'arte grazie al maestro Fabio Ceraso, decoratore della Gay-Odin. Il maestro disegna la Sirena Parthenope con tocchi magici di sac à poche e precisi colpi di pennello. Sul retro alcuni miti di Napoli. Tra tutti, San Gennaro e il Teatro San Carlo. La nascita di Napoli è frutto di un amore. La Sirena Parthenope, innamoratasi dell'astuto Ulisse, volle sedurlo con il suo canto. Non ci riuscì e allora si lasciò morire. Il suo corpo leggiadro si arenò sull'isolotto di Megaride, poi divenuto Castel dell'Ovo. Difatti, di Napoli si dice che... «nascette mmiez'o mare (nacque nel mare)». Ed è atto d'amore quanto le persone di Gay-Odin hanno nei confronti di Napoli. Amore “dolcemente” ricambiato.
Via Vetriera 12 80100 Napoli (Na)