Per la prima volta sono stati assegnati i premi ai Maestri dell'arte della cucina italiana. L'evento si è svolto la scorsa settimana a Palazzo Chigi, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha dato seguito al cosiddetto ddl Massari, la legge approvata dal parlamento ad aprile 2024, con cui è stato istituito il premio ai “Maestri dell’arte della cucina italiana". Tra gli otto premiati l'azienda Brazzale di Zanè (Vi) per l’arte casearia italiana.
Brazzale: formaggi sempre più apprezzati, ma va rivista la politica sul latte
Per un attimo ancora non pensiamo al fatto sia tra gli otto premiati. le chiedo: che senso dà all'istituzione del premio “Maestri dell’arte della cucina italiana”? Ma perché la cucina italiana è un'arte? Non si era dell'idea che stare in cucina era poco più o poco meno che bruciare padelle?
I premi hanno una funzione importante, che non è solo quella di gratificare giustamente chi ha dei meriti, ma anche quella di fermarsi un momento a riflettere sul settore. Possono stimolare la passione e la fiducia degli operatori e testimoniare l’interesse delle istituzioni nei confronti di attività così preziose per l’economia e la vita dei cittadini. La cucina è arte perché non è solo tecnica ed esecuzione, ma anche pensiero creativo. Lavorare con questi artisti è per noi un immenso privilegio e ci riempie di stimoli preziosi.

Il burro superiore Fratelli Brazzale
Sa dirci in che situazione versa il comparto caseario europeo e, nello specifico, quello italiano?
Gode di eccellente salute. E il comparto caseario italiano ancor di più, almeno fino al Liberation Day. I formaggi in genere sono sempre più apprezzati nel mondo. Questo è tanto più vero per i prodotti italiani, che stanno ottenendo record continui di vendite su tutti i mercati. Il comparto europeo potrebbe crescere ancora di più se la politica comunitaria non boicottasse sistematicamente la produzione di latte che, per la prima volta nella storia, non cresce nemmeno con i prezzi record raggiunti dal latte alla stalla.
Il futuro del comparto caseario: dalla sfida dei dazi al rapporto delle nuove generazioni con i formaggi
Quali saranno le conseguenze nel termine breve e nel termine medio dell'adozione dei dazi sul nostro comparto caseario?
I dazi rappresentano una sovrattassa sul consumo per il consumatore del paese che li impone. Riducono il potere d’acquisto di quello ma subito dopo deprimono i prezzi alla produzione nei paesi terzi a causa delle inevitabili riduzioni degli sbocchi di vendita. La reazione più intelligente e coraggiosa della Ue sarebbe il fare esattamente il contrario dell'amministrazione americana: nessun dazio UE sui prodotti USA e immediati negoziati con più paesi possibili per attuare quanti più accordi di libero scambio possibili. È lì pronto l’accordo con il Mercosur, già sottoscritto ma bloccato da 20 anni per l’ostracismo autolesionistico del principale sindacato agricolo italiano.
Le nuove generazioni che rapporto hanno con i formaggi di alta qualità?
Cosa si intende per “qualità”? Ogni generazione ha la propria idea di qualità e noi dobbiamo tener conto dei cambiamenti del gusto e della sensibilità dei giovani, oggi rapidissimi. Al contempo, se noi produttori sappiamo essere innovativi possiamo offrire ai giovani stimoli inediti. Questo ci è successo con il burro Fratelli Brazzale, con il quale anche le nuove generazioni hanno riscoperto il burro vero e nobilissimo, quello fatto dal latte fresco di fattoria, per il suo gusto capace di emozionare crudo e sorprendere e divertire nell’uso in cucina. Il divenire dei tempi è sempre meraviglioso.

Quanti spunti di riflessione emergono dalle argute risposte di Roberto Brazzale! Non dimentichiamo che è in itinere il riconoscimento Unesco alla cucina italiana da intendersi Patrimonio dell’Umanità. Se concrete e robuste sono le speranze di ricevere questo prestigioso riconoscimento, lo dobbiamo anche ai Maestri dell’arte della cucina italiana.