Mi sento offeso dall'atteggiamento puramente commerciale della Nestlé. Cosa ci aspettavamo da una azione puramente di marketing, da questo colosso Svizzero che parla francese? Io personalmente come ristoratore ho già eliminato dalla mia carta delle acque la San Pellegrino: mi sento offeso da questa classifica che non tiene conto di nulla se non il fattore fatture!
Non sapevo che un ristornate venisse giudicato in base alle vendite, ho sempre creduto che il giudizio era basato sulla cucina, sul servizio e sull'atmosfera, ma a quanto sembra mi sbagliavo e allora perché illudersi e cercare di portare sulle tavole italiane ed estere l'eccellenza dei prodotti quando basta, per essere giudicati, un fattura in più!
Non sono contro i premiati che ritengo, assolutamente e convintamente, si meritano di stare dove sono stati posizionati indipendentemente dalla San Pellegrino, e credo anche che Bottura e altri non hanno bisogno di queste cavolate per confermare la loro bravura culinaria. Io propongo che tutti i ristoratori Italiani in Italia e nel mondo non comprino più questa acqua e vorrei capire meglio personalmente quali sono i criteri fondamentali per entrare in quella classifica.
è assurdo che nessuna associazione di categoria abbia detto una sola parola contro o a difesa di questa classifica. è dovuta scendere in campo Striscia la notizia per difenderci,. Questo fa anche capire quanto siamo uniti nella lotta contro chi per anni ci ha sfruttato e alla luce di ciò continua a sfruttarci. Se il merito va di pari passo agli incassi, credo che siamo messo un po' male e ribadisco quanto già detto in un precedente articolo: finché non siamo uniti dobbiamo portare a casa queste sconfitte morali ma soprattutto sconfitte della categoria. Loro, i colossi, ci prendono in giro e noi in cambio ci sottoponiamo a loro per cosa? Per una bottiglia di acqua gratis? Io mi rifiuto categoricamente di essere giudicato da persone del genere e oggi mi vergogno un po' di appartenere alla categoria dei cuochi.
Con questa classifica l'Italia oggi e più ridicola e fa capire cosa c'è dietro e tutti inconsciamente siamo complici di un sistema marcio, affaristico senza senso. La categoria non ha bisogno di incoronamenti, ha bisogno di affermazione culinaria. La nostra è un'arte fattiva e olfattiva, se dobbiamo essere premiati allora che lo facciano i nostri clienti, che già lo fanno giornalmente. Non abbiamo bisogno di queste sciocchezze e mi meraviglio che molti di noi s'immischiano in questi loschi giochetti. Dove sono le associazioni?
* Executive chef del ristorante Il Villaggio a Jeddah (Arabia Saudita)
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